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Il mio canto

1990
155 pagine – 121 poesie

E’ il primo libro di poesie di Urbana. Le sue liriche erano state diffuse fino ad allora solo  tra amici e congiunti ma nel 1990, in seguito anche ai giudizi lusinghieri raccolti presso alcuni concorsi letterari,  si decide al grande salto e pubblica questa primo volume.
Le poesie risalgono in parte a diversi anni prima e sono raggruppate in vari  filoni dedicati ai temi del ricordo, della sofferenza, della morte, dell’amore…
Prefazione di Luciana Agostinelli


OMBRA DI FRONDE

Ombra di fronde
irraggiungibili
è il mio canto:
unica
tregua
d’un andare
che l’oggi
sconnette,

per rifare,
con i residui
di consensi
stantii,
l’apatia
da contrapporre
al panico
di domani.

MIA TENERA INFANZIA RACCHIUSA…

Mia tenera infanzia racchiusa
nel calice di un fiordaliso.
Un campo di fresco trifoglio
e delle ciliege il bel rosso vivo.
L’odore del pane ancora spiga
è una gioia che sa di primavera;
poi, di sera,sul palpito verde
dell’erba, a gara contare le stelle.

Oh, come vorrei ancor rivedere
quei tremuli punti di luce!
Ritrovare ancora quegli spazi
irreali, quel limpido orizzonte!
Ma, il tempo ognora più m’allontana
da quel mattino festoso e puro;
e all’anima resta la nostalgia
d’una dolcezza per sempre smarrita.

PRESTAMI LA TUA LUCE

Prestami la tua luce.
Tutto impallidisce.
Lo spirito trema.
Cade l’ultima stella
e morendo mi chiama
lontano dal dolce
martirio del mondo.
Prestami la tua luce.
Io devo andare.