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Braille con i chiodini

Per i bambini più piccoli che iniziano a scrivere le prime letterine in braille è troppo complicato usare il classico punteruolo perché bisogna scrivere a rovescio, da destra a sinistra e con lettere capovolte, per poter poi leggere, e solo in un secondo momento, il testo a puntini scritto a rilievo dall’altra parte del foglio.
Una soluzione semplice ed economica è rappresentata dai chiodini di plastica inseriti in una tavoletta di compensato forata. A Togoville, nell’istituto dei ciechi Kekeli Neva, un sistema simile viene usata da tempo ma abbiamo visto che purtroppo le scuole del nord, molto più povere, non avevano nulla di questo tipo.
La cassettina che abbiamo progettato consente ai bambini, quando è aperta, di raggiungere facilmente i chiodini da inserire e quando si è finito di lavorare basta chiudere il coperchio e tutti cadono direttamente nella cassettina contenitore. Come è facile capire, per un bambino che non vede è fondamentale trovare facilmente quello che gli serve ed evitare cadute accidentali.
La tavoletta con i fori riporta in rilievo, grazie a una cordicella incollata, la struttura delle celle braille, facilmente riconoscibili al tatto.
Ne porteremo in Togo una dozzina di esemplari. È uno strumento che si usa solo per alcuni mesi del primo anno di scuola, prima di passare al punteruolo, per cui il numero è sufficiente per i bambini di tutte le scuole che sosteniamo.
Cassetta per chiodini e braille