Amici di Togoville Per i ciechi del Togo Bollettino del Gruppo San Francesco d'Assisi di Barbarano Vicentino www.grupposanfrancesco.org Agosto 2018 Sommario 1 I risultati si vedono! di Flavio Fogarolo 2 Spese di funzionamento quasi azzerate, così tutte le donazioni arrivano a destinazione 3 Viaggio in Togo 2018 4 Occhiali da sole e creme protettive per i ragazzi albini 5 L'incontro con i ciechi togolesi: un mondo che sembra tanto distante ma che in realtà ci tocca da vicino. Di Alessia Loro 6 La povera scuola di Dapaong 7 Per prevenire la cecità, visite agli occhi gratuite per 1.500 persone 8 Per Acuvi, felicità è una carrozzina. Di Chiara Onger Articolo numero 1 I risultati si vedono! Tante cose per i ciechi in Togo sono cambiate: è questa la nostra più grande soddisfazione Il Togo è uno degli stati meno estesi dell'Africa, come si vede anche dalla cartina qui a destra, ma non è assolutamente un minuscolo paese: sembra piccolo rispetto all'enorme continente africano, ma ha una superficie maggiore della Svizzera, tanto per dire. Ce ne siamo ben accorti nel corso del nostro ultimo viaggio, quando per visitare tutte le realtà che seguiamo e incontrare le persone con cui abbiamo a che fare, abbiamo percorso oltre 2.500 km. E abbiamo incontrato tanti ciechi, soprattutto bambini ma anche parecchi adulti. E tanta, tanta, povertà. Una piccola associazione come la nostra non può certo pensare di risolvere i problemi dei non vedenti di un intero stato, per quanto poco esteso. Facciamo ovviamente delle scelte ed è sempre sull'istruzione che puntiamo i nostri sforzi e possiamo dire che, dopo tanti anni di impegno, i risultati si vedono. Eccome che si vedono! È fonte di soddisfazione vedere il nutrito gruppo di studenti universitari ciechi di Lomé, sempre attivi e determinati nonostante le mille difficoltà che vivono quotidianamente in un contesto universitario che non prevede nessuna forma di tutela per gli studenti con disabilità. È fonte di soddisfazione anche incontrare nelle varie scuole per bambini non vedenti diversi insegnanti che hanno studiato in passato, per diversi anni, grazie al nostro aiuto, a Lomé o a Togoville. Dall'anno prossimo estenderemo il nostro supporto anche a una decina di studenti della seconda università togolese, a Kara, nella zona centrale del paese. Li abbiamo incontrati nel viaggio di aprile, e l'impressione è stata molto positiva: ragazzi e ragazze che si impegnano seriamente e hanno ben capito che grazie allo studio possono davvero migliorare la loro situazione. È grazie a questi risultati che troviamo il coraggio di continuare a chiedere il vostro sostegno. Come si può vedere anche nella sintesi del bilancio che pubblichiamo all'interno, quello che facciamo in Togo dipende tutto e solo dalla vostra generosità. Flavio Fogarolo Articolo numero 2 Il nostro bilancio annuale: un modesto disavanzo, ma ce l'abbiamo fatta ancora, grazie alla generosità dei nostri sostenitori Spese di funzionamento quasi azzerate, così tutte le donazioni arrivano a destinazione. Il 23 giugno scorso la nostra assemblea ha approvato il bilancio 2017, concluso con un disavanzo di 1.778 euro, compensato dai resti dell'anno precedente. Nulla di grave, quindi: il nostro impegno in Togo, anche se molto più esteso e consistente di prima, può continuare senza problemi. Le entrate derivano per circa i due terzi da donazioni dirette di privati cittadini. Altre due voci importanti sono la nostra tradizionale lotteria di fine anno e il versamento delle quote del 5x1000 delle persone che hanno scelto di assegnarlo alla nostra associazione. Anche tra le uscite troviamo una voce prevalente, che da sola copre oltre il 70% del totale: sono i 34.430 euro che abbiamo mandato in Togo per coprire tutte le attività destinate all'istruzione dei non vedenti, dall'aiuto alle varie scuole specializzate al supporto agli studenti universitari. Sono registrati a parte, ma destinati sempre all'istruzione dei ciechi in Togo, i 5.133 euro spesi per acquistare del materiale tecnico e didattico trasferito successivamente in Africa: macchine da scrivere braille, tavolette e punteruoli, strumenti per la matematica, un apparecchio per produrre disegni a rilievo, bastoni bianchi… Abbiamo sostenuto, con importi minori, anche altri progetti, in particolare nel campo della prevenzione della cecità. Siamo sempre orgogliosi dell'esiguità delle spese generali di funzionamento (circa il 3% del totale) destinate in buona parte alla stampa di questo giornalino e alle spese postali. Possiamo quindi dire che, a parte un'esigua quota che serve esclusivamente per informare e ringraziare chi ci aiuta, tutte le offerte ricevute arrivano regolarmente a destinazione, per i ciechi del Togo, e nulla si perde per strada. Bilancio 2017 dell'Associazione Gruppo San Francesco d'Assisi Entrate  (in euro) Donazioni 29.090 Quote associative 530 Offerte durante i concerti 640 5 per mille (redditi 2015) 6.876 Vendita biglietti lotteria 7.906 Altre entrate 1.233 Totale entrate 46.275 Uscite  (in euro) Interventi in Togo per l'istruzione dei ciechi 34.430 Interventi in Togo per la prevenzione della cecità 3.500 Altri interventi in Togo 2.865 Acquisto materiale inviato in Togo 5.133 Spese per la lotteria 830 Spese di funzionamento (tipografia, spese postali, tenuta conto) 1.295 Totale uscite 48.053 Disavanzo -1.778 Articolo numero 3 Viaggio in Togo 2018 Anche quest'anno siamo tornati in Togo per seguire da vicino le nostre iniziative per i ciechi: dodici giorni intensi e ben 2.500 Km percorsi, fino all'estremo nord del paese. Questa volta siamo arrivati in tre: assieme al presidente c'erano due giovani sostenitrici dei nostri progetti: Chiara Onger, che già era stata in Togo nel 2015 per un periodo di volontariato a Togoville, e Alessia Loro, che ci arrivava per la prima volta. Fondamentale e prezioso, come sempre, il supporto del nostro rappresentante in Togo, Moise Tchapo. Anche questa volta portiamo a casa il ricordo di tanti bambini sereni e festosi, dei loro canti e dei loro sorrisi, e di enormi bisogni vissuti con dignità. Ma anche l'amarezza per problemi che non riusciamo a risolvere, a volte perché non abbiamo proprio i mezzi ma altre perché non possiamo cambiare la testa a certe persone. Ma da questi viaggi appare sempre più chiaro che la nostra piccola associazione sta facendo per i ciechi del Togo un lavoro enorme e, soprattutto per loro, dobbiamo tener duro. Nella foto: Chiara con un bambino di Kara che sta facendo i calcoli con i cubi braille Articolo numero 4 Occhiali da sole e creme protettive per i ragazzi albini Sono cinque i ragazzi albini, tutti gravemente ipovedenti, ospiti nelle scuole per ciechi del nord del Togo. Avevamo constatato da tempo che non ricevevano nessuna protezione e così nel corso dell'ultimo viaggio abbiamo portato per tutti loro una scorta di creme solari e occhiali da sole di qualità, tutto materiale donato da generosi benefattori. La sofferenza di questi bambini albini verso il forte sole africano si vede chiaramente nell'espressione della piccola Léa Nabine, classe terza primaria a Sokodé, nella foto a sinistra. A destra, qualche giorno dopo, Léa con gli occhiali da sole appena ricevuti. Appare perplessa perché la foto è stata fatta verso sera, con il sole già tramontato, e gli occhiali da sole ovviamente le stanno creando solo problemi. È andata di sicuro molto meglio il giorno dopo! Articolo numero 5 La testimonianza di una nostra associata, per la prima volta in Togo L'incontro con i ciechi togolesi: un mondo che sembra tanto distante ma che in realtà ci tocca da vicino Sono entrata a far parte del gruppo San Francesco d’Assisi all’inizio di quest’anno.  Il desiderio di impegnarmi attivamente nel volontariato e lo scopo per cui opera questa associazione mi hanno spinto a conoscere una realtà completamente diversa da quella in cui vivo: il 19 aprile, infatti, ho intrapreso il mio primo viaggio in Togo, in compagnia di Chiara e del presidente dell’Associazione Flavio. Questa permanenza, seppur breve, mi ha dato la consapevolezza delle condizioni in cui vivono i ciechi togolesi e delle problematiche che si trovano ad affrontare abitudinariamente.  L’inadeguatezza di certe strutture destinate ad accoglierli e la carenza di materiale scolastico mi ha fatto capire quanto sia difficile costruire un ambiente sano e che permetta la loro crescita formativa. Allo stesso tempo, però, è stato di forte stimolo perché ciò mostra quanto sia fondamentale il nostro aiuto al fine di migliorare tale condizione: i bambini ciechi che chiedono di andare a scuola sono in aumento e c’è sempre più bisogno di noi. Questa esperienza sicuramente ha cambiato il mio approccio verso questo mondo, che sembra distante, ma che in realtà è molto più vicino di ciò che si pensa. Lavorare non per l'assistenza ma per sostenere l'istruzione dei ciechi, e quindi la loro autonomia, è fondamentale e riassumerei il senso del nostro impegno con una citazione di Confucio: «Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo». Alessia Loro Nella foto: Alessia con due bambini della scuola di Sokodé e la loro maestra. Articolo numero 6 La povera scuola di Dapaong È la scuola per non vedenti più settentrionale del Togo, quasi al confine con il Burkina Faso, a nove ore di auto dalla capitale. Siamo nella regione che chiamano della Savana: terreno piatto e brullo. E tanta, tanta povertà. Anche la scuola per ciechi è povera e piena di problemi. Si sta riattivando adesso, anche grazie ai nostri aiuti, per cui funzionano solo le prime classi della scuola primaria, ma i bambini ospiti stanno aumentando rapidamente perché di ciechi nella zona ce ne sono tanti e questa è l'unica struttura che si occupa di loro. Si comincia a spargere la voce e solo quest'anno sono raddoppiati: a settembre erano 16, a fine anno sono diventati 30. Ma gli spazi sono angusti e non c'è posto da dormire per tutti. A questo si aggiunge una situazione conflittuale tra il personale, per cui ogni cosa diventa ancora più complicata. Con l'aiuto che abbiamo mandato loro quest'anno, ci ha detto il direttore, non hanno avuto problemi con il cibo, e questo volendo è già qualcosa. Sono riusciti anche a dare a tutti delle divise nuove, ma la scuola purtroppo non funziona bene, e su questo cerchiamo di far riflettere i responsabili perché abbiamo ben capito che non è solo con gli aiuti economici che si cambiano le cose. È un vero peccato perché questi bambini avrebbero tanto bisogno di una vera scuola. Nella foto: alcuni bambini ciechi dell'istituto di Dapaong con la nuova uniforme scolastica Articolo numero 7 Grande successo della campagna finanziata con il progetto prossimità, in Quaresima, dell'Unità Pastorale di Barbarano e Mossano Per prevenire la cecità, visite agli occhi gratuite per 1.500 persone Da alcuni anni la nostra associazione ha cominciato a sostenere anche alcune iniziative in campo sanitario, per prevenire la cecità. Possiamo fare poco in questo ambito perché gli impegni che abbiamo assunto nell'istruzione assorbono quasi tutte le nostre risorse, ma abbiamo ricevuto un aiuto preziosissimo dall'Unità pastorale di Barbarano Mossano che ha dedicato a questo scopo il Progetto di Prossimità della quaresima di domenica 11 marzo. Grazie ai 4.000 euro raccolti, abbiamo potuto finanziare anche quest'anno la settimana di visite oculistiche di massa organizzata dall'associazione Fontes del Togo: un gruppo di sanitari si reca in un villaggio e visita gratuitamente tutti coloro che hanno problemi agli occhi. Sono state 1.497 le persone che ne hanno beneficiato e che hanno anche ricevuto medicine o occhiali, secondo i bisogni, con 407 occhiali da vista consegnati. Sono state individuate 130 persone con cataratta o altre patologie da operare; per 30 l'intervento è già stato eseguito, un centinaio restano in lista d'attesa. 13 persone avevano un corpo estraneo nell'occhio, estratto immediatamente durante la visita. Sono stati portati dai genitori anche 9 bambini ciechi: per la vista non c'era più nulla da fare, ma nessuno sapeva che anche loro potevano andare a scuola. Nella foto: l'espressione soddisfatta e riconoscente di uno dei tanti che hanno ricevuto gli occhiali. Articolo numero 8 Non sono solo i ciechi: la disabilità in Togo è presente ovunque, ma affidata interamente alle famiglie, senza nessun supporto o diritto Per Acuvi, felicità è una carrozzina Acuvi, nata di martedì. Questo è il nome di una ragazzina, con disabilità fisiche e cognitive, che grazie all'aiuto dell'Associazione San Francesco d'Assisi è finalmente riuscita ad avere una carrozzina tutta per sé. Non so descrivervi la gioia esplosa sul suo viso quando ha capito che quella sedia con le ruote, che ha varcato la soglia di casa sua insieme ad alcuni Yovo (bianchi), poteva donarle nuovi punti vista sul mondo. Ma forse dovrei fare un passo indietro, raccontandovi di quando qualche anno fa, mentre ero in Togo per un periodo di volontariato, il papà di Acuvi, mi ha fermata lungo una delle strade rosse di Togoville, chiedendomi di seguirlo fino a casa per conoscere sua figlia e aiutarla. Quel giorno il mio cuore si è arricchito: davanti a me è comparsa una famiglia coraggiosa che ama oltre ogni immaginazione e oltre ogni pregiudizio la piccola Acuvi. Nonostante l'impossibilità dei mezzi e la povertà del territorio ho trovato una ragazzina ben tenuta e molto felice che, fino a pochi mesi fa, ha vissuto la sua vita per terra. Non dimenticherò mai quell'istante in cui, sul viso di Acuvi, è esploso uno splendido sorriso seguito da un gridolino di gioia. La gioia di potersi muovere al di fuori della sua stanza, di poter raggiungere la famiglia all'esterno, di poter guardare la vita intorno a lei ad almeno mezzo metro da terra. Allora grazie a tutte e tutti voi perché, attraverso il vostro sostegno, in Togo, una ragazza sta godendo della luce del sole. Chiara Onger Nella foto a sinistra: Acuvi, qui tra Alessia e Chiara, che passava la sua vita sul pavimento. A destra: Acuvi, con i genitori, qualche giorno dopo, quando siamo tornati con la carrozzina. Come aiutarci Potete inviare le vostre donazioni a favore dei ragazzi ciechi di Togoville scegliendo una di queste tre modalità: - Presso gli uffici postali con bollettino di C.C. P. n. 18 88 33 55 intestato a “Gruppo S. Francesco d’Assisi onlus” - Con bonifico bancario: IBAN IT 07 U0 76 0111 8000 0001 888 3355 Bancoposta Agenzia di Vicenza - On line con PayPal o carta di credito seguendo il link diretto nell'home page del nostro sito: www punto grupposanfrancesco punto org. Le donazioni al Gruppo San Francesco sono detraibili dalle imposte secondo la normativa vigente per le onlus. Conservare allo scopo la ricevuta originale delle poste o della banca. Intestazione Gruppo San Francesco d'Assisi Associazione di solidarietà ONLUS Sede legale: via Salvi, 13 - 36021 Barbarano Vicentino (Vicenza) Tel. e fax 0444 / 63 80 33 mail: info@grupposanfrancesco.org web: www.grupposanfrancesco.org Codice Fiscale: 950 478 602 42 Amici di Togoville - agosto 2018 Pubblicazione registrata presso il tribunale di Vicenza 12/2002 Direttore responsabile: Alberto Carollo.