Amici di Togoville Kekeli Neva Bollettino del Gruppo San Francesco d'Assisi di Barbarano Vicentino www.grupposanfrancesco.org Dicembre 2015 I nostri auguri vi giungano con il piccolo calendario 2016 di Kekeli Neva Che il sorriso dei bambini ciechi di Togoville vi accompagni per tutti i prossimi mesi. Kekeli Neva Venga la Luce! Sommario 1 «Il Gruppo di Urbana non vi abbandona» di Flavio Fogarolo 2 Grazie alla forza della musica si vincono i pregiudizi sui ciechi 3 Come giocare a palla senza vedere 4 Operata in Belgio la piccola Michelle Anges 5 L'hanno messa alla scuola dei ciechi ma le serviva solo un paio di occhiali! 6 «Sono sempre gioiosi e sorridenti!» 7 Bonsoir Yovo! di Chiara Onger 8 Dipingere che passione! 9 Vecchio e cieco, ma continua a dare frutti! - di padre Fabio Gilli Articolo numero 1 Anche se è sempre più difficile continuare, bisogna tener duro «Il Gruppo di Urbana non vi abbandona» Torniamo a voi con questo abituale appuntamento di fine anno innanzitutto per ringraziare i tanti che in vario modo ci hanno aiutato in questi mesi, per fare a tutti i nostri più calorosi auguri per le prossime feste e per raccontarvi cosa succede laggiù. Sono passati 15 anni da quando Urbana Carezzoli ci ha lasciati, il 22 luglio del 2000, e penso che tutti quelli che l'hanno conosciuta abbiano tuttora chiaro l'impegno che l'animava e il suo desiderio di dare a questi bambini lontani la stessa opportunità di istruzione che lei, cieca povera ma fortunata, come si reputava, ha avuto nell'Istituto di Padova. «Ho cercato di dare anche a loro queste possibilità, loro che vivendo nella capanne hanno provato difficoltà molto simili alle mie, a quelle di un non vedente al quale manca proprio tutto. Chi non ha provato certe cose non le può capire». Racconta Urbana nella sua autobiografia "Acqua marina". Il nostro impegno oggi è innanzitutto quello di continuare a mantenere in vita quello che lei ha avviato. Confesso che all'inizio sembrava più facile. Il frutteto era stato piantato e per raccogliere frutti bastava qualche semplice attenzione perché il grosso del lavoro l'aveva già fatto lei. Adesso che passano gli anni un po' di stanchezza si sente e si comincia a pensare al futuro. Ce la faremo ancora? Per quanto tempo? Quando vado in Togo c'è spesso qualcuno che mi chiede: «E dopo Padre Fabio, dopo di voi, cosa succederà?» Sono solito raccontare che dopo Urbana tutti pensavano che il Gruppo San Francesco sarebbe presto finito, e invece sono passati 15 anni e siamo ancora qua. Coraggio dunque! Ai bambini più piccoli di Kekeli Neva, quelli delle elementari, dico spesso: studiate, impegnatevi, datevi da fare perché se siete bravi a scuola anche voi potrete frequentare l'università, come i vostri compagni più grandi, vedrete che il Gruppo San Francesco di Urbana non vi abbandona. Ma a volte, tra me e me, mi chiedo se sia più un auspicio che una promessa: saremo ancora capaci tra una dozzina d'anni, quando toccherà a loro, di mandarli davvero all'università? Penso proprio di sì perché, se l'auspicio è mio, la promessa è di Urbana. Buon Natale a tutti! Flavio Fogarolo Articolo numero 2 Grazie alla forza della musica si vincono i pregiudizi sui ciechi Non è facile la vita per chi non vede in Togo: sono i tanti pregiudizi, e gli atteggiamenti di emarginazione di cui sono vittime. Ma su una cosa sono tutti d'accordo: quando cantano e suonano non li batte nessuno. Da alcuni anni i ragazzi più grandi, ex allievi di Kekeli Neva hanno formato un complesso vocale e strumentale di grande successo, gli "Happy Brothers", che si esibisce in varie occasioni, soprattutto nella capitale Lomè. I piccoli di Togoville hanno organizzato un coro di voci miste che anima regolarmente le sante messe della chiesa parrocchiale. In occasione della festa del Bastone Bianco, coincidente anche con gli 80 anni di Padre Fabio Gilli, hanno ospitato una rassegna di cori all'interno di Kekeli Neva. Commento di Chiara che assisteva al concerto: «Questi sono i ragazzi, le ragazze, i bambini e le bambine più coraggiosi che abbia mai conosciuto! Si stanno mettendo alla prova davanti a un fracasso di gente e io continuo a dimenticarmi che sono ciechi o ipovedenti!» La forza della musica, appunto. Nella foto: I ragazzi non vedenti, allievi ed ex allievi di Kekeli Neva, mentre animano la santa messa all'aperto presso il santuario di Notre Dame du Lac, a Togoville, il 17 ottobre 2015. Articolo numero 3 Come giocare a palla senza vedere La foto riprende due bambini di Kekeli Neva, Gregoire e Gedeon, che stanno giocando: mettersi a terra, con le gambe larghe, aumenta parecchio la probabilità di prendere la palla anche senza vedere. Aiutano molto anche i richiami vocali che la foto naturalmente non può rendere. Quello che conta è giocare e divertirsi, come per tutti i bambini del mondo. Articolo numero 4 Operata in Belgio la piccola Michelle Anges Nel numero di luglio di Amici di Togoville avevamo parlato di una bambina di pochi mesi con una forma tumorale ad un occhio, mai visitata da nessun medico. Ci fa piacere oggi condividere con voi l'esito positivo di questa storia. Il nostro collaboratore Moise è riuscito a mettersi in contatto con l'ONG HSF, del Belgio, che ha ospitato, curato e fatto operare la bambina. L'occhio sinistro, come era prevedibile, era troppo compromesso ma l'altro occhio funziona e la piccola è salva. La foto riprende la bambina prima dell'operazione, siamo in attesa di un'immagine più recente. Articolo numero 5 L'hanno messa alla scuola dei ciechi ma le serviva solo un paio di occhiali! Moise e Chiara hanno visitato nei giorni scorsi alcune scuole per ciechi a nord del Togo e in una di queste è stata presentata loro una bambina fortemente miope, iscritta ad una scuola per non vedenti solo perché i genitori non avevano soldi per una visita medica e per un paio di occhiali! Sembra impossibile, ma in Togo succede anche questo. Da alcuni mesi abbiamo costituito un piccolo fondo per le emergenze sanitarie e grazie a questo abbiamo potuto intervenire subito. In pochi giorni la bimba è stata visitata da un oculista che, come si ipotizzava, ha confermato che con degli occhiali adeguati il problema si poteva superare. A breve la bimba potrà frequentare la scuola normale, con gli altri bambini del suo villaggio. Foto della bambina. Articolo numero 6 Chiara vivrà per alcuni mesi con i bambini di Togoville «Sono sempre gioiosi e sorridenti!» In questi ultimi mesi del 2015 abbiamo una volontaria a Togoville: Chiara Onger, di Brescia, sta studiando il metodo Montessori applicato ai non vedenti e ci ha chiesto di poter svolgere un periodo operativo con i bambini di Kekeli Neva. È arrivata a Togoville ai primi di ottobre e si è subito immersa nella nuova realtà, cominciando anche a imparare l'ewé, la lingua locale. - I ritmi e lo stile di vita qua sono molto diversi - scrive - ma ero preparata per cui sono molto rilassata... Un passo alla volta faccio molte cose insieme a loro! Non so come facciano a essere così gioiosi e sorridenti tutto il tempo! Pieni di energia nonostante malaria e diabete. Già: le malattie. Chiara ha assistito alle visite mediche che, con la collaborazione dei nostri partner sanitari, abbiamo organizzato per i nuovi arrivati scoprendo che più della metà hanno la malaria e una piccolina soffre anche di una grave forma di diabete. La prima telefonata di Chiara dal Togo era già un allarme: che facciamo per questi bambini? Abbiamo pagato le prime cure e per adesso sono sistemati. Chiara sta condividendo la loro vita di tutti i giorni: aiuta i grandi a fare i compiti, a studiare, a conversare in inglese… La mattina sta nelle classi della primaria. - I più piccoli - racconta- passano ore cercando di memorizzare la posizione giusta del sassolino sulla tavoletta di legno per poi poter imparare il braille. E poi l'insegnante intona una canzone. Jack comincia a dare il ritmo picchiettando una bacchetta di legno sul suo banco, mentre Celine canta le prime parole. La piccola Alice si porta al centro della stanza e comincia a danzare! Gloria e Paul iniziano a suonare sui banchi con le mani come fossero dei tamburi, (in fondo lo sono, no?) mentre Donald scuote la testa seguendo il ritmo incalzante. Io li osservo sorridente e comincio a muovere una gamba, poi due.. Poi le mani, le braccia e la testa. I bambini che un po' ci vedono se ne accorgono e ridendo gridano “Chiara Dance”, Chiara balla! Mi prendono per mano e danzando insieme le nostre culture si fondono. Chiara è stata coinvolta anche nei preparativi della festa del bastone bianco, il 16 ottobre, molto sentita tra i ciechi di Kekeli Neva. - Un grande fermento: canti, balli, risate! Io sto sviluppando un problema, probabilmente è una malattia incurabile... Ogni volta che vedo i bambini, ma anche i più grandi, felici che ridono cantano e ballano mi viene da piangere dalla gioia! Mi commuovo e non so perché. Troppa felicità! Nella foto: Chiara fa un selfie con dei bambini ipovedenti attorno che, in qualche modo, cercano di capire cosa appare sul telefonino. Articolo numero 7 A Togoville Chiara ha scoperto fin dai primi giorni di essere una yovò, pelle bianca. Bonsoir Yovo! di Chiara Onger Sono arrivata in Africa da meno di una settimana e ho imparato subito che sono una yovo, bianca… Credo di non essermi sentita mai così bianca (né così bionda) in vita mia. Ogni tanto è divertente vedere come mi guardano le persone. La prima volta che mi vedono i bambini solitamente hanno un po’ di paura. Sono una creatura strana… Una bimba, forzata un pochino dal padre, mi ha stretto la mano e subito dopo l’ha ritratta e l’ha guardata per capire se ci fossero state delle conseguenze o dei cambiamenti evidenti su di lei. Chissà, forse perdo del bianco, come i gessetti. Non mi stupirei. In questi giorni ho fatto la conoscenza con i bambini del centro per non vedenti e ipovedenti di Togoville con i quali lavorerò nelle prossime settimane. Mi hanno accolta e coccolata come mai mi è successo nella vita. E ovviamente sono loro i miei insegnanti di lingua Ewe! I migliori che potessi mai immaginare! Oggi per esempio mi hanno insegnato i numeri fino a dieci. Dicono che sono una brava studentessa, ma il merito è tutto loro perché mi fanno imparare ridendo!!! Di cose meravigliose durante questa settimana ne sono successe tante. Tra le altre l’aver visto l’impetuoso oceano Atlantico incontrarsi con il lago palustre di Togoville (che oggi ho attraversato su di una piroga insieme ad altre persone e a una moto.. Sì, una moto su una piroga condotta da un ragazzo giovanissimo armato di un lungo e resistente bastone). Un’unione pressoché singolare (quella dell’Oceano e del lago, ma effettivamente anche quella delle moto e delle piroghe) che mi ha ricordato il valore inestimabile del confronto nella diversità. Un ricordo di cui avevo bisogno. Perché il calore umano e i sorrisi spesso ti fanno dimenticare le brutte cose che vedi ma sono dei momenti in cui arricci il naso, chiudi gli occhi incroci le braccia, e speri di essere riuscita a fermare il tempo per qualche istante e di aver trovato la soluzione a tutti i mali. Vi saluto con le parole di una signora anziana, di quelle che riescono tranquillamente a portare due tavoli in testa senza perdere l’equilibrio, che oggi mi ha visto passare sulla strada che conduce al lago: «Bonsoir yovo, ah ah ah ah ah!“» La risata, contagiosa, è inclusa nella citazione… Chiara Onger Articolo numero 8 Dipingere che passione! Per i bambini di Togoville che, pur avendo gravi problemi di vista, riescono a vedere qualcosa, Chiara ha organizzato un laboratorio di pittura, con colori vivaci e grandi fogli. Enorme successo! Vuoi per la povertà, vuoi per la disabilità visiva, nessuno di loro aveva mai tenuto in mano prima un pennello o un colore! Ci sono tre fotografie dei nostri pittori Articolo numero 9 Auguri natalizi, ma non solo, da Padre Fabio Gilli Vecchio e cieco, ma continua a dare frutti! Cari amici del Gruppo San Francesco, in prossimità delle feste natalizie porgo a tutti il mio più cordiale e sincero augurio con la promessa della mia preghiera in modo speciale in quella notte santa. Mie cari amici, non ho sufficienti parole di stima e di gratitudine per esprimervi tutto quello che provo per voi, per quello che siete e per quello che fate per aiutare i tanti che soffrono. Moïse si unisce a me e vi ringrazia. Spero che stiate tutti bene. Io sto bene. Ho fatto un buon viaggio e sono tornato al lavoro di sempre. Il 17 e 18 ottobre il Vescovo Isacco di Aneho mi ha invitato a Togoville per festeggiare insieme a tutti i nostri amici, non vedenti e vedenti, i miei 52 anni di sacerdozio, i 50 anni di lavoro missionario qui in Togo, gli 80 anni di vita e poi la giornata mondiale del Bastone Bianco che ricorreva proprio in quei giorni. Sono state giornate ricche di canti, danze e preghiere. Il Signore ha fatto grandi cose e Santo è il Suo Nome. L'8 novembre, in occasione del pellegrinaggio mariano al Santuario di Nostra Signora del Lago Madre delle Misericordie, le corali dei non vedenti di Lomé e di Togoville hanno animato la liturgia come solo loro sanno fare. Anche il Vescovo si è congratulato. Padre Pierre è il nuovo direttore dell'Istituto dei Ciechi di Togoville, Kekeli Neva: sta facendo del suo meglio per riuscire a gestire il Centro e sono certo che ce la farà. Si fa aiutare, chiedendoci consigli e supporto quando ne ha bisogno. Come vi dicevo la mia salute è buona e anche Padre Bruno, mio fratello, sta bene. Ogni giorno ringrazio il Signore per questo dono che mi ha fatto della vocazione missionaria. Chiedo anche a voi una preghiera affinché io non perda mai la gioia di annunciare il Vangelo, in particolare modo ai poveri e alle persone che sono state abbandonate, agli "ultimi". A Verona i miei confratelli comboniani mi avevano offerto una bella stanza, dicendomi di firmare delle carte e di stare tranquillo che avrebbero pensato a tutto loro poiché io sono vecchio e cieco. Ma dal Togo continuavano ad insistere affinché io tornassi, perché a loro sarebbe bastata la mia presenza. Non pensavo di essere così bello! Mons. Isacco di Aneho ha detto, citando il primo salmo della Bibbia, che invecchiando continuo a fruttificare. Come sapete, si riferisce a quell'albero piantato sulla riva del fiume, i cui rami sono fertili e carichi di frutti in tutte le stagioni. Questo è possibile grazie al vostro costante aiuto, a quello che mi mostrate con il vostro esempio. Siete voi che mi avete insegnato a fare i primi passi nel buio, che ancora oggi mi sostenete e incoraggiate e che continuerete a farlo fino all'ultimo respiro.  Con affetto, vostro nel Signore, Padre Fabio Gilli Nella foto: un'immagine della festa a Togoville, il 17 ottobre. Da sinistra il Vescovo di Aneho Mons. Isacco, Padre Fabio Gilli, un insegnante (Jerome) e vari bambini ciechi o ipovedenti. Il giovane prete che sostiene la bandiera di Kekeli Neva è Padre Pierre, il nuovo direttore. Auguri di Natale: Assieme abbiamo vissuto il sogno di un Natale di solidarietà che dura tutto l'anno. Grazie per averci ascoltato, grazie per averci aiutato. Buon Natale dal Gruppo San Francesco d’Assisi Le immagini natalizie sono affreschi del santuario Notre Dame du Lac a Togoville (Togo) Intestazione Gruppo San Francesco d'Assisi Associazione di solidarietà ONLUS Sede legale: via Salvi, 13 - 36021 Barbarano Vicentino (Vicenza) Tel. e fax 0444 / 638033 mail: info@grupposanfrancesco.org web: www.grupposanfrancesco.org C.C. Postale n. 18 88 33 55 intestato a "Gruppo S. Francesco d'Assisi ONLUS" Codice IBAN IT07 U076 0111 8000 0001 8883 355 Bancoposta Agenzia di Vicenza Coordinate bancarie: ABI 7601 CAB 11800 Conto 18 88 33 55 Codice Fiscale: 95047860242 Amici di Togoville Kekeli Neva - Dicembre 2015 Pubblicazione registrata presso il tribunale di Vicenza 12/2002 Direttore responsabile: Alberto Carollo.